ANTIRICICLAGGIO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Obblighi, rischi e procedure operative per gli Enti pubblici –
PRINCIPI E VALORI DELLA PA – AREA DI COMPETENZA AI SENSI DIRETTIVA ZANGRILLO FORMAZIONE PA –
Durata 4 ore

  • Data/e
    martedì 22 settembre 2026
  • Orario
    9.00-13.00
  • Sede
    ONLINE IN DIRETTA

Docente

MASSAVELLI MARCO

Già Comandante Polizia Locale e Responsabile Ufficio Commercio, Polizia Amministrativa e Manifestazioni di Ente Locale. Esperto in materia di Circolazione stradale, Commercio, Polizia Amministrativa, Safety e Security, Protezione Civile, GDPR e Privacy per la Pubblica Amministrazione. Consulente per la Sostenibilità Digitale.
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Segretari e Direttori; Dirigenti, Funzionari e Responsabili di Settore di Ente Locale, Regione, Asp.

Corso di aggiornamento sull’Antiriciclaggio nella PA con parte teorica ed analisi di casi pratici, verranno poi effettuate anche varie esercitazioni che consentiranno al partecipante di individuare i rischi e le procedure corrette.

L’antiriciclaggio nei Comuni: perché riguarda anche la Pubblica Amministrazione

  • Cos’è il riciclaggio.
  • Cos’è il finanziamento del terrorismo.
  • Perché la Pubblica Amministrazione può essere utilizzata come canale di ingresso nell’economia legale.
  • Il ruolo del Comune nella prevenzione:
    • autorizzazioni;
    • concessioni;
    • appalti;
    • contributi;
    • sovvenzioni;
    • vantaggi economici;
    • controlli sul territorio;
    • attività commerciali;
    • pratiche edilizie;
    • gestione di fondi pubblici e PNRR.
  • Il quadro normativo essenziale:
    • Lgs. 231/2007;
    • 10 sulle Pubbliche Amministrazioni;
    • Istruzioni UIF del 23 aprile 2018;
    • collegamento con anticorruzione, trasparenza e PIAO;
    • PNA 2026-2028.
  • Differenza tra:
    • sospetto amministrativo;
    • segnalazione interna;
    • comunicazione alla UIF;
    • denuncia all’Autorità Giudiziaria;
    • segnalazione di illecito disciplinare o contabile.
  • Il concetto di “collaborazione attiva” della Pubblica Amministrazione.
  • Perché non serve avere la prova del reato: è sufficiente intercettare elementi di anomalia da valutare.

Caso introduttivo

“Una società appena costituita chiede una licenza commerciale, presenta documentazione formalmente corretta, ma non ha struttura economica coerente con l’attività dichiarata.”

Analisi guidata:

  • quali uffici possono intercettare l’anomalia;
  • quali elementi meritano attenzione;
  • cosa non deve fare il dipendente;
  • quando attivare il flusso interno.

Le aree di rischio nei Comuni: appalti, contributi, autorizzazioni, edilizia e commercio

  • Le aree comunali più esposte:
    • contratti pubblici;
    • affidamenti diretti;
    • subappalti;
    • concessioni;
    • sponsorizzazioni;
    • contributi economici;
    • fondi PNRR;
    • edilizia privata;
    • urbanistica;
    • SUAP;
    • commercio;
    • occupazioni di suolo pubblico;
    • tributi locali;
    • servizi sociali;
    • gestione immobiliare.
  • Gli indicatori di anomalia generali:
    • soggetti reticenti nel fornire informazioni;
    • documentazione incompleta o incoerente;
    • assetti societari opachi;
    • frequenti cambi di amministratori o sede;
    • società appena costituite ma con operazioni rilevanti;
    • disponibilità economiche non coerenti con il profilo dichiarato;
    • presenza di prestanome;
    • collegamenti con soggetti sottoposti a procedimenti penali o misure di prevenzione;
    • operazioni illogiche o prive di convenienza economica.
  • Gli indicatori specifici negli appalti:
    • partecipazione a gare senza reale convenienza economica;
    • RTI sproporzionati rispetto al valore dell’appalto;
    • avvalimenti plurimi o frazionati non giustificati;
    • subappalti ripetuti o poco chiari;
    • conti bancari sempre diversi;
    • offerte incoerenti con la struttura dell’impresa.
  • Gli indicatori specifici nei finanziamenti pubblici:
    • richieste incompatibili con il profilo economico del soggetto;
    • più società collegate che chiedono lo stesso beneficio;
    • utilizzo del contributo non coerente con la finalità;
    • società costituite solo per accedere a bandi;
    • beneficiari riconducibili allo stesso titolare effettivo.
  • Gli indicatori specifici in immobili e commercio:
    • acquisti o disponibilità di immobili non coerenti con il patrimonio;
    • attività commerciali avviate da soggetti privi di risorse adeguate;
    • frequenti subentri;
    • cessioni ripetute di licenze;
    • rilascio di licenze senza effettivo avvio dell’attività.

Le Istruzioni UIF prevedono indicatori specifici per appalti, finanziamenti pubblici, immobili e commercio; precisano inoltre che gli indicatori non sono esaustivi e non bastano da soli: serve sempre una valutazione concreta e complessiva.

Esercitazione pratica

I partecipanti analizzano tre situazioni:

  • richiesta di contributo comunale da parte di associazioni collegate tra loro;
  • affidamento a impresa con struttura societaria opaca;
  • subentro commerciale ripetuto nella stessa attività in pochi mesi.

Per ogni caso devono individuare:

  • ufficio coinvolto;
  • elementi di anomalia;
  • documenti da esaminare;
  • informazioni da raccogliere;
  • soggetti interni da coinvolgere.

La procedura interna antiriciclaggio: ruoli, flussi, responsabilità e riservatezza

  • Come deve organizzarsi un Comune:
    • individuazione del soggetto gestore;
    • ruolo del Segretario comunale;
    • collegamento con RPCT;
    • ruolo dei Responsabili di Area;
    • ruolo dei RUP;
    • ruolo degli uffici operativi;
    • ruolo della Polizia Locale;
    • coordinamento con il servizio finanziario.
  • La procedura interna:
    • rilevazione dell’anomalia;
    • prima raccolta documentale;
    • segnalazione interna al soggetto gestore;
    • valutazione;
    • eventuale comunicazione alla UIF;
    • conservazione della documentazione;
    • riservatezza.
  • Cosa deve fare il dipendente quando intercetta un’anomalia:
    • non ignorare;
    • non avvisare il soggetto interessato;
    • non svolgere indagini autonome improprie;
    • non diffondere informazioni;
    • documentare i fatti;
    • attivare il canale interno.
  • Cosa deve contenere una segnalazione interna:
    • ufficio segnalante;
    • procedimento interessato;
    • soggetto coinvolto;
    • descrizione dei fatti;
    • documenti disponibili;
    • indicatori di anomalia riscontrati;
    • eventuali urgenze;
    • valutazioni già effettuate.
  • La differenza tra:
    • segnalazione interna;
    • comunicazione alla UIF;
    • denuncia penale;
    • segnalazione al RPCT;
    • segnalazione alla Corte dei conti;
    • whistleblowing.
  • La riservatezza:
    • tutela dell’identità del segnalante;
    • divieto di comunicare al soggetto interessato l’esistenza della segnalazione;
    • gestione documentale sicura;
    • protocollazione riservata.
  • Il collegamento con PIAO, anticorruzione e mappatura dei processi.

Il PNA 2026-2028 richiama una visione integrata della prevenzione, con attenzione a PIAO, RPCT, contratti pubblici, controlli e trasparenza; per i Comuni questo significa collegare antiriciclaggio, anticorruzione, gestione dei rischi e procedure interne.

Caso pratico

“Durante l’istruttoria per un contributo, l’ufficio nota che più domande provengono da soggetti diversi ma con lo stesso referente, stesso indirizzo operativo e documentazione molto simile.”

Vengono costruiti:

  • scheda di rilevazione dell’anomalia;
  • elementi da allegare;
  • flusso interno da attivare;
  • soggetti da coinvolgere;
  • cautele di riservatezza.

Casi pratici comunali e costruzione della checklist operativa

  • Analisi di casi tipici per ufficio:
    • ufficio contratti;
    • SUAP;
    • edilizia privata;
    • commercio;
    • servizi sociali;
    • tributi;
    • Polizia Locale;
    • ragioneria;
    • ufficio tecnico.
  • L’antiriciclaggio e gli appalti:
    • titolare effettivo;
    • conflitti di interesse;
    • subappalto;
    • fase esecutiva;
    • tracciabilità dei flussi;
    • soggetti collegati.
  • L’antiriciclaggio e i fondi pubblici:
    • contributi;
    • sovvenzioni;
    • agevolazioni;
    • fondi PNRR;
    • erogazioni a enti, associazioni e imprese.
  • L’antiriciclaggio e il territorio:
    • attività commerciali anomale;
    • immobili;
    • intestazioni fittizie;
    • prestanome;
    • subentri ripetuti;
    • attività che aprono e chiudono rapidamente.
  • Come costruire una checklist comunale:
    • procedimenti a rischio;
    • uffici coinvolti;
    • indicatori da monitorare;
    • documenti da verificare;
    • canale interno di comunicazione;
    • tempi di attivazione;
    • conservazione riservata;
    • formazione periodica.

La Comunicazione UIF del 31 marzo 2026 ha richiamato l’attenzione sulla prevenzione di attività illecite connesse ad agevolazioni e contratti pubblici, confermando che questi ambiti restano particolarmente sensibili per la tutela delle risorse pubbliche.

Simulazione finale

Scenario:
Il Comune deve erogare contributi a imprese locali e, contemporaneamente, gestire alcuni affidamenti collegati a lavori pubblici.

Emergono questi elementi:

  • più imprese hanno sede nello stesso indirizzo;
  • alcune sono state costituite da poco;
  • il referente operativo è sempre lo stesso;
  • una società ha cambiato amministratore poco prima della domanda;
  • un’impresa partecipa a un affidamento senza apparente convenienza economica;
  • viene chiesto l’accredito su un conto diverso da quello indicato inizialmente.

Vengono individuati:

  • quali sono gli indicatori di anomalia;
  • quali uffici devono essere coinvolti;
  • quali documenti acquisire;
  • come compilare la scheda interna;
  • quali cautele di riservatezza adottare;
  • quando trasmettere al soggetto gestore;
  • quali misure preventive inserire nella procedura comunale.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il corso può essere fruito in modalità on-line in diretta oppure può essere acquistato anche per la fruizione in differita della registrazione: la scelta della modalità di fruizione deve essere indicata sulla scheda di iscrizione e può essere modificata tramite comunicazione alla Segreteria Organizzativa fino a 7 giorni prima del corso.

CREDENZIALI DI ACCESSO E LINK DEL CORSO

Due giorni prima della diretta verranno inviate ai nuovi partecipanti le credenziali per accedere all’Area Riservata CALDARINIeassociati dove verrà inserito il link del corso: chi ha già partecipato ad altri nostri corsi possiede già le credenziali e troverà il corso visibile nella propria “dashboard”.

STRUMENTAZIONE NECESSARIA

Il corso è fruibile da PC o tablet, è consigliata la webcam ma non è indispensabile; per poter porre domande oralmente occorre il microfono, altrimenti si potranno fare domande tramite chat.

REQUISITI TECNICI PER CONNESSIONE INTERNET

Si consiglia di avere una connessione internet “stabile”.
I requisiti minimi di sistema per poter accedere al corso on-line sono i seguenti:

  • Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
  • Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
CORSO IN

DIRETTA

CORSO REGISTRATO VISIONE

DIFFERITA

Accesso area riservata v v
Partecipazione alla diretta del corso v
Quesiti al docente in diretta v
Materiale didattico/slides v v
Questionario di gradimento v v
Attestato di partecipazione v v
Videoregistrazione v

(fruibile per 10 giorni)

v

(fruibile per 90 giorni)

Test valutazione competenze (non obbligatorio) v v
Certificato attestazione competenze (non obbligatorio) v v

 

In caso di assenza il giorno del corso è possibile, a seguito di richiesta (tramite mail a segreteria@caldarinieassociati.it prima della diretta), lo spostamento alla fruizione del corso registrato in differita, con possibilità di visione per 90 giorni.

Sono previste CONDIZIONI AGEVOLATE per le iscrizioni di minimo 2 partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tel 0522.337678 o segreteria@caldarinieassociati.it

Corso in diretta
(singolo partecipante)
Corso registrato
in differita2

(singolo partecipante)
Abbonamenti1
(ogni partecipante)
Iscrizioni multiple4 Pacchetto Speciale
Differita5

(prezzo forfait valido fino a 100 dipendenti)
Enti Pubblici e Privati € 330 € 330 4 ore a preventivo € 1.900
Piccoli Comuni3 (fino 8.000 ab.) € 280 € 280 4 ore a preventivo € 1.900

 

Gli importi si intendono + iva 22 %; se la fattura è intestata ad Ente pubblico, la quota è esente iva ai sensi dell’art. 10, DPR 633/72 e successive  modificazioni e all’importo si somma la rivalsa di 2 euro della marca da bollo. 

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Ente pubblico – il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni e copia di Determina o Buono ordine o altro impegno dovrà essere trasmessa prima del corso alla segreteria organizzativa.

Azienda privata o persona fisica che partecipa al corso a titolo personale – il pagamento dovrà avvenire prima del corso e copia della ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa alla segreteria organizzativa.

Note per sconti e promozioni

  1. ABBONAMENTO CORSI: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni multiple, contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it; per Abbonamenti sottoscritti prima del 1/04/20, 1 ingresso corrisponde ad 1 partecipante.
  2. La registrazione, per chi sceglie il corso in differita, è fruibile previa attivazione del corso, dal terzo giorno successivo alla diretta. (In caso di problematiche audio e video durante la diretta, che ne limitano la qualità, il corso in differita non potrà essere acquistato).
  3. La stessa quota è valida per tutti gli altri Enti diversi dai Comuni con un numero di dipendenti assunti minore di 20.
  4. Iscrizioni multiple: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni di minimo due partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it
  5. Pacchetto Speciale Differita: prevede l’accesso al corso online in differita di un numero massimo di 100 dipendenti dell’Ente per un massimo di 90 giorni alla quota complessiva indicata.

Segreteria organizzativa
tel 0522.337678
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