IL VALORE DELLA PROVA DIGITALE NELL’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA LOCALE NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Acquisizione, utilizzo e criticità operative per la Polizia Locale –
TRANSIZIONE DIGITALE – AREA DI COMPETENZA AI SENSI DIRETTIVA ZANGRILLO FORMAZIONE PA –
Durata 4 ore

  • Data/e
    martedì 29 settembre 2026
  • Orario
    9.00-13.00
  • Sede
    ONLINE IN DIRETTA

Docente

MASSAVELLI MARCO

Già Comandante Polizia Locale e Responsabile Ufficio Commercio, Polizia Amministrativa e Manifestazioni di Ente Locale. Esperto in materia di Circolazione stradale, Commercio, Polizia Amministrativa, Safety e Security, Protezione Civile, GDPR e Privacy per la Pubblica Amministrazione. Consulente per la Sostenibilità Digitale.
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Dirigenti, Funzionari e dipendenti degli Uffici servizi alla persona e alla comunità, SUAP, Ufficio Eventi, Ufficio Turismo, Ufficio Cultura, Polizia Locale, ecc..

Corso di aggiornamento per la Polizia Locale, con parte teorica ed analisi di casi pratici, verranno poi effettuate anche varie esercitazioni che consentiranno al partecipante di individuare i rischi e il giusto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

La prova digitale nell’attività della Polizia Locale

  • Che cos’è una prova digitale.
  • Differenza tra prova digitale e documento tradizionale.
  • Perché la prova digitale è sempre più centrale nell’attività della Polizia Locale.
  • Esempi di prove digitali utilizzate nei Comandi:
    • fotografie;
    • video;
    • screenshot;
    • messaggi WhatsApp o Telegram;
    • e-mail e PEC;
    • post social;
    • filmati di videosorveglianza;
    • immagini da bodycam e dashcam;
    • dati GPS;
    • log di accesso;
    • tabulati;
    • file audio;
    • documenti informatici;
    • registrazioni da sistemi comunali;
    • dati provenienti da varchi, lettura targhe e piattaforme digitali.
  • Il valore probatorio del documento informatico.
  • Il problema dell’autenticità:
    • chi ha creato il file;
    • quando è stato creato;
    • se è stato modificato;
    • come è stato acquisito;
    • come è stato conservato.
  • Differenza tra:
    • semplice copia;
    • acquisizione documentata;
    • acquisizione forense;
    • produzione in giudizio;
    • allegazione a notizia di reato o verbale.

Caso pratico

“Un cittadino mostra alla pattuglia uno screenshot di una chat, sostenendo che prova una minaccia o un illecito.”

Analisi guidata:

  • lo screenshot basta?
  • cosa deve annotare l’operatore?
  • quali elementi vanno verificati?
  • come si può acquisire correttamente?
  • quali rischi ci sono se lo screenshot è manipolato?

L’acquisizione, la conservazione e la catena di custodia

  • Principi base di acquisizione della prova digitale.
  • Integrità, autenticità e tracciabilità.
  • Hash, metadati e log:
    • cosa sono;
    • perché sono importanti;
    • quando possono essere utili;
    • quali limiti hanno per l’operatore non specialista.
  • Catena di custodia:
    • chi acquisisce;
    • quando acquisisce;
    • da quale fonte;
    • con quale strumento;
    • dove conserva;
    • chi accede al file;
    • come si documentano i passaggi.
  • Errori da evitare:
    • inoltrare foto o video su chat personali;
    • salvare prove su dispositivi privati;
    • rinominare file senza criterio;
    • modificare immagini;
    • comprimere video;
    • perdere metadati;
    • cancellare il file originale;
    • non indicare fonte, data e modalità di acquisizione.
  • Acquisizione di immagini da videosorveglianza:
    • richiesta al titolare del sistema;
    • esportazione corretta;
    • verbalizzazione;
    • conservazione del supporto;
    • indicazione del sistema sorgente;
    • gestione dei tempi di conservazione.
  • Acquisizione da smartphone:
    • cautele operative;
    • quando limitarsi alla documentazione;
    • quando coinvolgere personale specializzato;
    • profili di polizia giudiziaria.
  • Prove digitali nei diversi ambiti della Polizia Locale:
    • incidenti stradali;
    • abbandono rifiuti;
    • danneggiamenti;
    • disturbo della quiete;
    • violazioni commerciali;
    • edilizia;
    • sicurezza urbana;
    • minacce e molestie online;
    • violazioni accertate tramite immagini.

Esercitazione pratica

I partecipanti analizzano tre modalità di acquisizione:

  • foto inviata via WhatsApp da un cittadino;
  • video esportato da una telecamera comunale;
  • screenshot di un post social poi cancellato.

Per ogni caso vengono indicati:

  • attendibilità della fonte;
  • elementi da verbalizzare;
  • rischi di contestazione;
  • modalità corretta di conservazione;
  • eventuale necessità di acquisizione tecnica.

L’Intelligenza Artificiale, il deepfake e i rischi di manipolazione della prova

  • Cos’è l’intelligenza artificiale generativa.
  • Perché l’AI cambia il modo di valutare foto, video, audio e documenti.
  • Prove digitali generate o alterate artificialmente:
    • immagini false;
    • video deepfake;
    • audio sintetici;
    • documenti manipolati;
    • screenshot falsi;
    • profili social artificiali;
    • recensioni e segnalazioni generate automaticamente.
  • AI come strumento di supporto:
    • analisi di grandi quantità di dati;
    • ricerca di pattern;
    • lettura di documenti;
    • trascrizione di audio;
    • analisi di immagini e video;
    • supporto nella ricostruzione cronologica.
  • I limiti dell’AI:
    • errore;
    • allucinazioni;
    • mancanza di fonte;
    • opacità del sistema;
    • rischio di affidarsi a risultati non verificati;
    • impossibilità di sostituire la valutazione dell’operatore.
  • Il problema della “black box” se non si capisce come il sistema produce un risultato, quel risultato va trattato con prudenza.
  • L’AI e le attività della Polizia Locale:
    • videosorveglianza intelligente;
    • lettura targhe;
    • riconoscimento di pattern;
    • strumenti di analisi documentale;
    • sistemi predittivi;
    • supporto alla redazione di atti.
  • Cosa non fare:
    • usare strumenti AI non autorizzati per dati personali o atti d’ufficio;
    • caricare verbali, immagini o dati personali su piattaforme esterne non autorizzate;
    • considerare il risultato AI come prova automatica;
    • omettere la verifica umana;
    • fondare un atto solo su output generati da AI.

Caso pratico

“Durante un’indagine su danneggiamenti, viene prodotto un video che mostra chiaramente un soggetto. Un collega segnala che potrebbe essere un deepfake o un video alterato.”

Analisi guidata:

  • quali elementi devono insospettire;
  • cosa deve fare la Polizia Locale;
  • quando serve supporto tecnico;
  • come verbalizzare il dubbio;
  • come evitare conclusioni affrettate.

La Privacy, il procedimento, le contestazioni e i casi operativi

  • Prova digitale e protezione dei dati personali.
  • GDPR e attività istituzionale della Polizia Locale.
  • Utilizzo di dati personali a fini probatori.
  • Bilanciamento tra:
    • esigenza di accertamento;
    • diritto di difesa;
    • protezione dei dati;
    • proporzionalità;
    • minimizzazione.
  • Videosorveglianza e prova:
    • chi può richiedere le immagini;
    • chi può visionarle;
    • come esportarle;
    • come conservarle;
    • quando oscurare dati non necessari;
    • come gestire richieste dei cittadini o degli avvocati.
  • Contestazioni frequenti:
    • prova non autentica;
    • file modificato;
    • origine incerta;
    • acquisizione non documentata;
    • perdita dei metadati;
    • mancata catena di custodia;
    • uso improprio di immagini o dati personali.
  • Come rafforzare il valore dell’accertamento:
    • descrizione puntuale nel verbale;
    • indicazione della fonte;
    • allegazione corretta;
    • conservazione dell’originale;
    • tracciamento degli accessi;
    • rispetto delle procedure interne.
  • Rapporti con:
    • Autorità giudiziaria;
    • altri organi di polizia;
    • ufficio comunale competente;
    • DPO/RPD;
    • responsabile informatico;
    • gestori di sistemi di videosorveglianza;
    • cittadini e difensori.

Simulazione finale

Scenario:
La Polizia Locale deve gestire un caso complesso:

  • un cittadino invia screenshot di messaggi offensivi;
  • una telecamera comunale ha ripreso parte dei fatti;
  • un video circola sui social;
  • una pattuglia ha scattato fotografie sul posto;
  • viene usato uno strumento AI per migliorare la qualità dell’immagine;
  • il soggetto coinvolto contesta l’autenticità del materiale.

Vengono definiti:

  • quali elementi possono essere considerati prova digitale;
  • come acquisirli correttamente;
  • quali fonti documentare;
  • quali file conservare come originali;
  • quali rischi di manipolazione valutare;
  • come indicare l’eventuale uso di strumenti AI;
  • quali cautele privacy adottare;
  • come predisporre un fascicolo ordinato e difendibile.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il corso può essere fruito in modalità on-line in diretta oppure può essere acquistato anche per la fruizione in differita della registrazione: la scelta della modalità di fruizione deve essere indicata sulla scheda di iscrizione e può essere modificata tramite comunicazione alla Segreteria Organizzativa fino a 7 giorni prima del corso.

CREDENZIALI DI ACCESSO E LINK DEL CORSO

Due giorni prima della diretta verranno inviate ai nuovi partecipanti le credenziali per accedere all’Area Riservata CALDARINIeassociati dove verrà inserito il link del corso: chi ha già partecipato ad altri nostri corsi possiede già le credenziali e troverà il corso visibile nella propria “dashboard”.

STRUMENTAZIONE NECESSARIA

Il corso è fruibile da PC o tablet, è consigliata la webcam ma non è indispensabile; per poter porre domande oralmente occorre il microfono, altrimenti si potranno fare domande tramite chat.

REQUISITI TECNICI PER CONNESSIONE INTERNET

Si consiglia di avere una connessione internet “stabile”.
I requisiti minimi di sistema per poter accedere al corso on-line sono i seguenti:

  • Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
  • Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
CORSO IN

DIRETTA

CORSO REGISTRATO VISIONE

DIFFERITA

Accesso area riservata v v
Partecipazione alla diretta del corso v
Quesiti al docente in diretta v
Materiale didattico/slides v v
Questionario di gradimento v v
Attestato di partecipazione v v
Videoregistrazione v

(fruibile per 10 giorni)

v

(fruibile per 90 giorni)

Test valutazione competenze (non obbligatorio) v v
Certificato attestazione competenze (non obbligatorio) v v

 

In caso di assenza il giorno del corso è possibile, a seguito di richiesta (tramite mail a segreteria@caldarinieassociati.it prima della diretta), lo spostamento alla fruizione del corso registrato in differita, con possibilità di visione per 90 giorni.

Sono previste CONDIZIONI AGEVOLATE per le iscrizioni di minimo 2 partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tel 0522.337678 o segreteria@caldarinieassociati.it

Corso in diretta
(singolo partecipante)
Corso registrato
in differita2

(singolo partecipante)
Abbonamenti1
(ogni partecipante)
Iscrizioni multiple4 Pacchetto Speciale
Differita5

(prezzo forfait valido fino a 100 dipendenti)
Enti Pubblici e Privati € 330 € 330 4 ore a preventivo € 1.900
Piccoli Comuni3 (fino 8.000 ab.) € 280 € 280 4 ore a preventivo € 1.900

 

Gli importi si intendono + iva 22 %; se la fattura è intestata ad Ente pubblico, la quota è esente iva ai sensi dell’art. 10, DPR 633/72 e successive  modificazioni e all’importo si somma la rivalsa di 2 euro della marca da bollo. 

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Ente pubblico – il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni e copia di Determina o Buono ordine o altro impegno dovrà essere trasmessa prima del corso alla segreteria organizzativa.

Azienda privata o persona fisica che partecipa al corso a titolo personale – il pagamento dovrà avvenire prima del corso e copia della ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa alla segreteria organizzativa.

Note per sconti e promozioni

  1. ABBONAMENTO CORSI: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni multiple, contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it; per Abbonamenti sottoscritti prima del 1/04/20, 1 ingresso corrisponde ad 1 partecipante.
  2. La registrazione, per chi sceglie il corso in differita, è fruibile previa attivazione del corso, dal terzo giorno successivo alla diretta. (In caso di problematiche audio e video durante la diretta, che ne limitano la qualità, il corso in differita non potrà essere acquistato).
  3. La stessa quota è valida per tutti gli altri Enti diversi dai Comuni con un numero di dipendenti assunti minore di 20.
  4. Iscrizioni multiple: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni di minimo due partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it
  5. Pacchetto Speciale Differita: prevede l’accesso al corso online in differita di un numero massimo di 100 dipendenti dell’Ente per un massimo di 90 giorni alla quota complessiva indicata.

Segreteria organizzativa
tel 0522.337678
e-mail segreteria@caldarinieassociati.it