GLI SCARICHI IDRICI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLA LUCE DEI RECENTI DECRETI DI SEMPLIFICAZIONE

Le autorizzazioni in materia di tutela delle acque tra A.U.A e S.C.I.A. DUE –
TRANSIZIONE ECOLOGICA – AREA DI COMPETENZA AI SENSI DIRETTIVA ZANGRILLO FORMAZIONE PA –
Durata 4 ore

  • Data/e
    lunedì 16 novembre 2026
  • Orario
    9.00-13.00
  • Sede
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Docente

ALBORINO GAETANO

Avvocato. Funzionario di Polizia di città metropolitana. Autore di articoli e pubblicazioni in materia di ambiente. Esperto in Diritto Amministrativo e Privacy.
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Dirigenti, funzionari e addetti degli Enti Locali e Uffici Ambiente, Polizie Locali, Responsabili ed operatori Servizio Ecologia e Ambiente.

Il Decreto cd. “S.C.I.A. due” provvede alla precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento, di comunicazione o Scia o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento.

E tra le attività economiche richiamate dal sopra citato Decreto, numerose sono quelle che producono scarichi idrici.

Quali in concreto le novità?

Quali gli adempimenti?

Quali le responsabilità?

Quali le condotte da ritenersi illecite?

Il Regolamento di semplificazione ambientale introduce importanti novità riguardanti gli «adempimenti in materia di scarichi idrici».

In particolare, detta le condizioni affinché gli scarichi (industriali) di numerose attività economiche possano essere assimilate alle acque reflue domestiche.

La corretta distinzione tra le due tipologie di acque reflue – domestiche o industriali è fondamentale, perché a seconda della loro corretta configurazione giuridica, trova rilievo una distinta disciplina autorizzatoria e sanzionatoria.

E ancora: la nuova Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.).

Una facoltà o un obbligo per le aziende che effettuano scarichi idrici?

Quale il campo di applicazione e quali le strutture che la possono richiedere?

Il Decreto Legislativo n. 121/2011, come modificato dalla Legge n. 68/2015, ha esteso agli enti e alle imprese la responsabilità per una serie di reati contro l’ambiente, tra cui gli scarichi non autorizzati.

Quali i criteri d’imputazione, quali le sanzioni a carico delle società e degli enti?

Quali le condizioni che escludono la cd. Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche?

Focus sulla diffida amministrativa introdotta dal d.lgs. 2 luglio 2024, n. 103, recante: “Semplificazione dei controlli sulle attività economiche”, vigente dal 2 agosto 2024, quale procedura estintiva del procedimento sanzionatorio: le condizioni per l’applicazione nel campo degli scarichi idrici. Le violazioni sanabili e i casi di non punibilità per errore scusabile. Modulistica del verbale di ispezione con la diffida amministrativa.

La giornata di studi affronterà – con taglio operativo – tutte le novità giurisprudenziali e normative intervenute nel campo del diritto dell’Ambiente, con particolare approfondimento di quelle introdotte dai recenti decreti che hanno profondamente modificato la Parte III del Testo Unico Ambientale.

Illeciti e sanzioni.

Quale disciplina sanzionatoria, nei casi di assenza di titoli autorizzatori?

  • Riferimenti normativi.
  • La nuova nozione di scarico.
  • Gli elementi essenziali del concetto di scarico.
  • I corpi ricettori.
  • Le vasche e le cisterne aziendali: scarico o deposito di rifiuti?
  • I rifiuti costituiti da acque reflue.
  • Le acque di scarico e i rifiuti liquidi.
  • I rapporti tra la normativa sulla tutela delle acque e quella in tema di rifiuti.
  • Le tipologie di acque reflue:
    • acque reflue domestiche, industriali e urbane;
    • nozione di acque reflue industriali secondo i recenti orientamenti della giurisprudenza.
  • Le acque provenienti da:
    • impianti di lavanderia;
    • autolavaggio;
    • parcheggi;
    • attività di auto carrozzeria;
    • attività da autofficina meccanica;
    • centro di revisione;
    • attività di falegnameria;
    • attività di pasticceria;
    • mattatoio comunale;
    • lavaggio di inerti, di pavimenti di un complesso industriale, di betoniere;
    • lavaggio dei piazzali adibiti allo stoccaggio dei rifiuti o dei mezzi adoperati per il loro trasporto;
    • lavaggio di cassonetti;
    • lavorazioni marmi;
    • piscine;
    • centro sportivo (campi da tennis, calcetto, ecc);
    • ristoranti ed alberghi.
  • L’assimilabilità delle acque reflue industriali a quelle domestiche alla luce del nuovo decreto di semplificazione ambientale.
  • L’immissione occasionale e la tracimazione. Quale disciplina applicare?
  • Lo scarico discontinuo di reflui e lo scarico occasionale. La distinzione nell’evoluzione normativa e giurisprudenziale.
  • Le acque meteoriche e di dilavamento.
  • Le acque reflue assimilabili alle domestiche.
  • Le deleghe alle Regioni per l’emanazione di specifiche normative in materia di:
    • limiti di emissione degli scarichi;
    • assimilabilità alle acque reflue domestiche;
    • utilizzazione agronomica;
    • acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia;
    • autorizzazione allo scarico.
  • La disciplina autorizzatoria degli scarichi.
  • Gli elementi essenziali dell’autorizzazione.
  • Il potere discrezionale della pubblica amministrazione.
  • I tempi e la validità dell’autorizzazione.
  • Il subingresso di un soggetto in un’attività economica già autorizzata: obblighi ed adempimenti.
  • La disciplina dei pozzi perdenti o assorbenti, tra normativa nazionale regionale e locale.
  • La corretta gestione delle fosse e delle vasche settiche.
  • Il regime sanzionatorio previsto dal Testo Unico Ambientale, alla luce delle recenti modifiche.
  • Gli illeciti amministrativi e gli illeciti penali.
  • La mancanza di autorizzazione e il superamento dei limiti tabellari.
  • Le circostanze esimenti.
  • Le regole del campionamento.
  • Particolari ipotesi sanzionatorie:
    • trasporto illecito dei rifiuti liquidi costituiti da acque reflue;
    • sversamento dei liquami da autospurgo.
  • Le disposizioni del Codice penale in materia di acque:
    • danneggiamento (art. 635 C.P.);
    • getto di cose pericolose (art. 674 C.P.);
    • violazione delle norme di tutela del paesaggio (art. 181 del D. Lgs. n. 42/2004).
  • Focus sulla diffida amministrativa introdotta dal d.lgs. 2 luglio 2024, n. 103, recante: “Semplificazione dei controlli sulle attività economiche”, vigente dal 2 agosto 2024, quale procedura estintiva del procedimento sanzionatorio: le condizioni per l’applicazione nel campo degli scarichi idrici. Le violazioni sanabili e i casi di non punibilità per errore scusabile. Modulistica del verbale di ispezione con la diffida amministrativa.
  • La responsabilità delle persone giuridiche derivante da scarichi non autorizzati, alla luce del decreto n. 121/2011. Il D. Lgs n. 121/2011, in attuazione delle direttive 2009/123/Ce e 2005/35/Ce ha introdotto nuove fattispecie di reati ambientali ed ha esteso, mediante modifiche apportate al D. Lgs. n. 231/2001, la responsabilità penale anche alle persone giuridiche.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il corso può essere fruito in modalità on-line in diretta oppure può essere acquistato anche per la fruizione in differita della registrazione: la scelta della modalità di fruizione deve essere indicata sulla scheda di iscrizione e può essere modificata tramite comunicazione alla Segreteria Organizzativa fino a 7 giorni prima del corso.

CREDENZIALI DI ACCESSO E LINK DEL CORSO

Due giorni prima della diretta verranno inviate ai nuovi partecipanti le credenziali per accedere all’Area Riservata CALDARINIeassociati dove verrà inserito il link del corso: chi ha già partecipato ad altri nostri corsi possiede già le credenziali e troverà il corso visibile nella propria “dashboard”.

STRUMENTAZIONE NECESSARIA

Il corso è fruibile da PC o tablet, è consigliata la webcam ma non è indispensabile; per poter porre domande oralmente occorre il microfono, altrimenti si potranno fare domande tramite chat.

REQUISITI TECNICI PER CONNESSIONE INTERNET

Si consiglia di avere una connessione internet “stabile”.
I requisiti minimi di sistema per poter accedere al corso on-line sono i seguenti:

  • Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
  • Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
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Videoregistrazione v

(fruibile per 10 giorni)

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(fruibile per 90 giorni)

Test valutazione competenze (non obbligatorio) v v
Certificato attestazione competenze (non obbligatorio) v v

 

In caso di assenza il giorno del corso è possibile, a seguito di richiesta (tramite mail a segreteria@caldarinieassociati.it prima della diretta), lo spostamento alla fruizione del corso registrato in differita, con possibilità di visione per 90 giorni.

Sono previste CONDIZIONI AGEVOLATE per le iscrizioni di minimo 2 partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tel 0522.337678 o segreteria@caldarinieassociati.it

Corso in diretta
(singolo partecipante)
Corso registrato
in differita2

(singolo partecipante)
Abbonamenti1
(ogni partecipante)
Iscrizioni multiple4 Pacchetto Speciale
Differita5

(prezzo forfait valido fino a 100 dipendenti)
Enti Pubblici e Privati € 330 € 330 4 ore a preventivo € 1.900
Piccoli Comuni3 (fino 8.000 ab.) € 280 € 280 4 ore a preventivo € 1.900

 

Gli importi si intendono + iva 22 %; se la fattura è intestata ad Ente pubblico, la quota è esente iva ai sensi dell’art. 10, DPR 633/72 e successive  modificazioni e all’importo si somma la rivalsa di 2 euro della marca da bollo. 

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Ente pubblico – il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni e copia di Determina o Buono ordine o altro impegno dovrà essere trasmessa prima del corso alla segreteria organizzativa.

Azienda privata o persona fisica che partecipa al corso a titolo personale – il pagamento dovrà avvenire prima del corso e copia della ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa alla segreteria organizzativa.

Note per sconti e promozioni

  1. ABBONAMENTO CORSI: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni multiple, contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it; per Abbonamenti sottoscritti prima del 1/04/20, 1 ingresso corrisponde ad 1 partecipante.
  2. La registrazione, per chi sceglie il corso in differita, è fruibile previa attivazione del corso, dal terzo giorno successivo alla diretta. (In caso di problematiche audio e video durante la diretta, che ne limitano la qualità, il corso in differita non potrà essere acquistato).
  3. La stessa quota è valida per tutti gli altri Enti diversi dai Comuni con un numero di dipendenti assunti minore di 20.
  4. Iscrizioni multiple: sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni di minimo due partecipanti per Ente; contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it
  5. Pacchetto Speciale Differita: prevede l’accesso al corso online in differita di un numero massimo di 100 dipendenti dell’Ente per un massimo di 90 giorni alla quota complessiva indicata.

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