GLI ABUSI EDILIZI: il procedimento sanzionatorio amministrativo, dalla rilevazione dell’abuso all’applicazione della sanzione. Il rapporto con il reato edilizio e con le normative specialistiche di settore

  • Data/e
    Validità di 3 mesi dall’invio delle credenziali
  • Durata
    video 4 ore + materiali + 2 quesiti
  • Sede
    ON-LINE

Docente

PAOLA MINETTI

Funzionario di Amministrazione comunale con P.O. Specializzata in Studi sull’Amministrazione Pubblica (SPISA, Università di Bologna). Autore di pubblicazioni in materia. Socio effettivo di INU.
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Dirigenti, Funzionari, Responsabili e loro collaboratori, Dipendenti di Settore Tecnico, Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia e Ambiente di Ente Locale.

  • Il concetto di abuso edilizio (violazione urbanistico edilizia) e della sua individuazione alla luce delle riforme della Legge 164/2014; 124/2015 e 120/2020 che hanno modificato l’assetto del Dpr 380/2001; il nuovo inquadramento degli interventi edilizi che hanno modificato gli interventi di: manutenzione straordinaria, ristrutturazione, cambio di uso e nuova costruzione. Come si riconosce un intervento e come si differenziano tra loro. La posizione della giurisprudenza amministrativa più recente in merito alla distinzione tra ristrutturazione e nuova costruzione. Titoli edilizi ed interventi: la violazione in relazione al tipo di intervento compiuto: come si qualifica un intervento.
  • Il concetto di conformità edilizia e l’accertamento dell’abuso alla luce delle nuove disposizioni sulla legittimità degli immobili.
  • Il potere dovere del controllo del territorio in capo al Dirigente. Il controllo sui titoli e sulla CILA. Il mancato coordinamento tra la disciplina della L 241 del 1990 (controllo della SCIA entro 30 giorni dal deposito) e quella della applicazione della sanzione edilizia per violazione delle disposizioni specialistiche della materia. Gli effetti del controllo tardivo e l’innovazione del DL semplificazione della inefficacia dei provvedimenti tardivi e il coordinamento con la disciplina sanzionatoria.
  • Tipologia delle sanzioni amministrative previste dal Dpr 380/2001: sanzione ripristinatoria, demolitoria, pecuniaria e la violazione amministrativa; l’inquadramento della violazione nelle tipologie sanzionatorie previste dal Dpr 380/2001 citato – articoli 29 e ss del medesimo Dpr;
  • La finalità delle sanzioni edilizie: ripristino della conformità edilizia e pianificatoria; la non applicabilità dei principi della legge di depenalizzazione. La “non prescrittibilità” della violazione amministrativa edilizia.
  • Il procedimento di “sanatoria” o accertamento di conformità; la differenza con il condono; il permesso di costruire in sanatoria e gli altri interventi soggetti ad accertamento di conformità; i presupposti e le condizioni di applicabilità. Il procedimento di sanatoria. La c.d. “tolleranza costruttiva”.
  • Gi interventi di edilizia libera eseguiti ex post; la sanzione applicabile e la natura della medesima.
  • Il verbale di accertamento dell’abuso e le ordinanze: l’avvio di procedimento sanzionatorio, la competenza ad irrogare sanzioni (articolo 27 Dpr 380/2001 e articolo 107 T.U.E.L); la modalità di redazione delle ordinanze; la non ottemperanza agli ordini amministrativi. Le ordinanze cautelari: quando sono necessarie; la nuova figura contemplata dall’articolo 19 L 241/90 riformato dalla Legge Madia.
  • Il problema degli abusi risalenti nel tempo e la motivazione del pubblico interesse al ripristino.
  • Cenni all’annullamento dei titoli invalidi dopo la riforma Madia (legge 124/2015) che ha modificato l’autotutela amministrativa prevista nella L 241/90 e il coordinamento con l’obbligo di controllo del territorio e con la conseguente eventuale applicazione delle sanzioni di ripristino. Le innovazioni del DL semplificazione e del DL 34 del 2020 art 264
  • Il reato edilizio; applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 44 del Dpr 380/2001; il nuovo reato di falso previsto dall’articolo 19 della L 241/1990; le violazioni in area di vincolo paesaggistico.

Il corso è fruibile on-line su computer, tablet o smartphone e le lezioni possono essere seguite in qualsiasi momento della giornata, accedendo all’Area riservata CALDARINI&associati con le credenziali inviate tramite e-mail al momento dell’iscrizione al corso.

Il corso è composto

  • Videoregistrazione della lezione tenuta dal docente (registrata in data 3 febbraio 2021) – durata 4 ore
  • 2 quesiti al docente
  • Slides
  • Articoli
  • Sentenze

L’accesso al corso è valido per un periodo di 3 mesi.

Quota di iscrizione a persona
Enti pubblici e Privati € 240
Piccoli Comuni
(fino 8.000 ab.)
€ 190
Ingresso con
Abbonamento  sottoscritto prima del 31/03/2020 
ingresso =

1 partecipante

Ingresso con
Abbonamento sottoscritto dopo il 1/04/20201

4 ore/uomo =

1 partecipante

Gli importi si intendono + iva 22 %; se la fattura è intestata ad Ente pubblico, la quota è esente iva ai sensi dell’art. 10, DPR 633/72 e successive  modificazioni e all’importo si somma la rivalsa di 2 euro della marca da bollo. 

 

LE QUOTE COMPRENDONO accesso all’Area riservata CALDARINI&associati, fruizione del corso on-line e materiale in formato elettronico, 2 quesiti al docente, attestato di partecipazione.

Ente pubblico – il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni e copia di Determina o Buono ordine o altro impegno dovrà essere trasmessa prima della fruizione del corso alla segreteria organizzativa.

Azienda privata o persona fisica che partecipa al corso a titolo personale – il pagamento dovrà avvenire prima della fruizione del corso e copia della ricevuta del bonifico dovrà essere trasmessa alla segreteria organizzativa.

Note per sconti e promozioni

  1. ABBONAMENTO CORSI sono previste condizioni agevolate per le iscrizioni multiple, contattare la segreteria organizzativa tramite tel. 0522.337678 o e-mail a segreteria@caldarinieassociati.it

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